QUATTRO
FONTANE
Il
quadrivio delle "Quattro fontane" sorge all'incrocio tra
le antiche "Via Pia e Via Felice" ora Via XX Settembre,
Via Quirinale e Via delle Quattro Fontane. Al proprio
centro, dai quattro lati, si aprono quattro punti
importanti di Roma: Trinità dei Monti, Santa Maria
Maggiore, i Dioscuri del Quirinale e Porta Pia. Luoghi che
enfatizzano ancor di più l'importanza delle quattro opere
scultoree di contorno. E in lontananza si ergono tre dei
tredici obelischi romani: verso Piazza Barberini e Via
Sistina, l'obelisco che orna la facciata della chiesa di
Trinità dei Monti; in direzione opposta, lungo Via delle
Quattro Fontane e Via Depretis, l'obelisco di Piazza
dell'Esquilino, alle spalle della Basilica di Santa Maria
Maggiore; e Via del Quirinale conduce verso l'obelisco
antistante il Palazzo del Quirinale.
Le
quattro fontane sono state tutte commissionate da privati.
Tre di queste furono costruite nel 1589 da uno stesso
committente. La quarta, quella che raffigura Diana, risale
a quattro anni dopo e fu erroneamente attribuita a Pietro
da Cortona, il quale probabilmente risistemò più tardi
solo il fondo. Tutte furono realizzate, per volere di Papa
Sisto V, in peperino antico, proveniente dal distrutto
Settizonio (il prospetto architettonico ai piedi del
Palatino eretto da Settimio Severo). Costruite ai cantoni
di quattro palazzi, hanno la forma di mezze vasche i cui
angoli sono stati smussati. Sopra ciascuna vasca trova
posto una figura semiadagiata; e sullo sfondo un
paesaggio.
Le
quattro fontane rappresentano divinità o fiumi:
Giunone (accompagnata da un leone e un pavone e
rappresenta la fortezza, Diana (che rappresenta la Fedeltà,
ha accanto un cane e la luna semi-nascosta fra i capelli),
l'Aniene (posta su uno sfondo di canne e accanto un leone)
e il Tevere (che sostiene una cornucopia piena di frutta
ed è contornata da una fitta vegetazione). E accanto, un'importante
opera architettonica: San Carlo alle Quattro Fontane di
Francesco Borromini, grande artista barocco.
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