PONTI DI ROMA

 

Il Tevere, silenzioso e discreto, passa quasi inosservato, tra secoli di storia e monumenti, traffico, inquinamento e rumori; e le sue acque ignobilmente sporche. Eppure i tramonti visti dai monumentali ponti che lo sormontano sono incantevoli e solo da quelle postazioni si nota quella luce calda che dona un particolare fascino alla città. Quanta storia è passata su questi ponti, considerati sacri dagli antichi Romani, proprio come le acque del Tevere. I loro costruttori venivano chiamati Pontifices ed avevano funzioni sacerdotali. Il fiume era allora il centro dell'economia, via di comunicazione e risorsa idrica. E la vita si sviluppava in funzione delle sua acque, dalle quali sorsero miti e leggende.

Passeggiando lungo questi ponti si possono cogliere antiche atmosfere e ridare al fiume l'importanza che gli spetta. Protagonista e testimone di grandi eventi storici, il più antico costruito in muratura, ecco Ponte Milvio con il suo torrione costruito nel 109 d.C. dal censore Emilio Scauro, aveva un ruolo militare strategico, essendo situato nel punto d'incontro delle vie consolari Flaminia, Cassia, Clodia e Veientana. Del periodo romano sono il Ponte Fabricio, del 62 d. C. che congiunge l'isola Tiberina con la riva sinistra del Tevere e il Ponte Cestio, che la congiunge l'altra sponda. Entrambi servivano da attracco ai mulini galleggianti. Il Ponte Emilio, detto Ponte Rotto, conserva pochi resti della sua struttura originale. Ponte Sant'Angelo, del 126 d.C., fu costruito per ordine dell'Imperatore Adriano per accedere al suo Mausoleo. La leggenda vuole che Papa Gregorio Magno nel 600 diede l'attuale nome al ponte dopo avere visto un angelo riporre la spada nel fodero, per significare la fine dell'ira divina e, quindi, della peste. E' indubbiamente il più maestoso e rappresentativo ponte della città. Di origine più recente sono gli altri numerosi ponti, come Ponte Sisto, costruito nel 1475 da Papa Sisto IV, con Quattro arcate ed un grosso foro centrale, che aveva il compito di indicare ogni piccola variazione del livello dell'acqua.

Ponte Garibaldi: del 1888; in quegli anni, con i suoi 120 metri, era il terzo ponte più lungo al mondo, dopo i due sulla Senna.

Ponte Mazzini: degli inizi del '900 unisce Via Giulia con Via della Longara, dove si trova il carcere di Regina Coeli.

Ponte Vittorio Emanuele: dedicato al primo re d'Italia è del 1911 ed è lungo 108 metri. Collega Corso Vittorio Emanuele con San Pietro e le statue simboleggiano la Vittoria, l'Unità d'Italia e la libertà.

Ponte Principe Amedeo unisce piazza della Rovere, sotto al Granicolo, con il Lungotevere dei Fiorentini, lungo 110 metri, fu costruito nel 1942 e dedicato al Principe Amedeo di Savoia, morto in combattimento ad Amba Alagi.

Ponte Umberto I, progettato dall'architetto Vescovalli nel 1895, è circondato da palazzi monumentali: a destra il vecchio Palazzo di Giustizia (Il Palazzaccio), a sinistra il Museo Napoleonico, il Tribunale Supremo  militare e l'antico albergo dell'Orso, dove soggiornarono personaggi storici come Dante Alighieri, Rabelais, Montaigne e Goethe.

Ponte Cavour, anch'esso dell'architetto Vescovalli, risale al 1902. Parte da Via Cavour fino ad arrivare a Via di Ripetta, dove sorgeva il celebre porto.

Ponte Regina Margherita, dedicato alla Regina Margherita di Savoia, del 1891, lungo 103 metri unisce piazza del Popolo al quartiere Prati.

Ponte Duca D'Aosta, elegante e moderno, fu ideato dall'architetto Fasolo nel 1942, in onore del Duca Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, lungo 220 metri e largo 30, si trova tra il quartiere Flaminio e il Foro Italico.

Ponte Matteotti, del periodo fascista, dopo la caduta del regime fu dedicato a Giacomo Matteotti, deputato socialista assassinato vicino al Ponte nel 1924, di cui ne è testimonianza anche una scultura.

Ponte Risorgimento, in cemento armato, con un'unica arcata, è rivestito in pietra simile al travertino, fu inaugurato nel 1910 e dedicato a coloro che lottarono nelle guerre di Indipendenza.

 

INDICE VISITE GUIDATE