FONTANE DI ROMA

 

"Bastano le fontane per giustificare un viaggio a Roma", scriveva il poeta inglese Shelley. In effetti, nessun'altra città al mondo può contare qualità e quantità di fontane che la Capitale vanta. Perché  l'acqua, e le fontane che la accolgono, sono da sempre parte del patrimonio artistico della città e ne costituiscono un elemento caratteristico. Di fontane a Roma se ne contano più di un centinaio; da quelle racchiuse in eleganti cortili privati, sparse nei parchi delle ville, nelle strade della città, delle grandi ville; oppure isolate e solitarie in piccoli parchi urbani, a quelle imponenti e scenografiche nelle piazze. Sin dai tempi degli antichi romani, le fontane erano considerate elemento d'arredo urbano a simbolo d'eterna memoria. Concetto realizzabile praticamente anche per la grande abbondanza di acqua, che da millenni sgorga nella città eterna per la ricchezza delle vicine sorgenti naturali e dai numerosi e funzionali acquedotti che all'epoca della Roma repubblicana furono edificati con grande ingegno. L'acqua Vergine, incanalata nell'acquedotto di Agrippa, alimenta la Fontana di Trevi e la Fontana dei Fiumi; l'acqua Paola, incanalata nell'acquedotto di Traiano, alimenta la Fontana del Mascherone a Via Giulia, mentre l'acqua Felice, incanalata nell'acquedotto Alessandrino, alimenta la Barcaccia.

Fontana di Trevi (Piazza di Trevi, Palazzo dei duchi di Poli): la fontana fu commissionata da Papa Clemente XII e fu iniziata da Nicola Salvi nel 1732 e poi finita nel 1762 da Giuseppe Panini. Fra le più conosciute nel mondo, è uno dei simboli della Roma barocca. L'enorme bacino, che raccoglie 80.000 m3 di acqua, è stato costruito nel 1453 da  Leon Battista Alberti.

Fontana della Barcaccia (Piazza di Spagna): costruita, per volere di Papa Urbano VIII, da Pietro e da Gian Lorenzo Bernini nel 1629, come simbolo della grande alluvione del 1598 che miracolosamente trasportò una barca ai piedi della collina del Pincio.

Fontana Ara Coeli (Piazza Ara Coeli): commissionata da Papa Sisto V e costruita da Giacomo Della Porta nel 1589. Il basamento fu scolpito da Andrea Brasca e Pietro Gucci.

Fontana dei Fiumi (Piazza Navona): costruita nel 1648-1651 da Gian Lorenzo Bernini, incaricato da Papa Innocenzo X.  per inaugurare la sua residenza, Palazzo Doria Pamphili, ora ambasciata brasiliana. Quattro scultori (Giacomo Antonio Francelli, Claudio Poussin, Antonio Raggi, Francesco Baratta) hanno lavorato alla personificazione dei quattro fiumi (Nilo, Gange, Danubio, Rio della Plata).

Fontana del Tritone (Piazza Barberini): costruita da Gian Lorenzo Bernini nel 1642-1643 su commissione di Papa Urbano VIII è collocata al centro della grande piazza. Rappresenta Tritone, il dio del mare.

Fontana dei Dioscuri (Piazza del Quirinale): fu realizzata da Raffaele Stern. I Dioscuri provengono dalle terme di Costantino e sono copie romane di opere greche.

Fontana delle Naiadi (Piazza della Repubblica): realizzata  da Gurrieri e Rutelli nel 1901, successivamente fu aggiunto il gruppo centrale con il delfino. Curiosità e polemiche suscitarono le presunte "oscenità" delle Najadi.

Fontana della Bocca della Verità (Piazza Bocca della Verità): di ispirazione berniniana per la composizione di rocce e tritoni, progettata dal Bizzacchieri nel 1717, è caratterizzata dalla forma ottagonale della vasca.

Fontana della Navicella (Via della Navicella): rappresenta una antica nave romana. La datazione della navicella è incerta, potrebbe essere di epoca romana o successiva. Restaurata da A. Sansovino nel 1518.

Fontane di Piazza del Popolo: completano armoniosamente il gioco di simmetrie della Piazza progettata dal Valadier e sono adornate da gruppi scultorei del Ceccarini.

Fontana di S. Maria in Trastevere: opera di un anonimo romano del VII secolo, fu ricostruita da G. L. Bernini e successivamente restaurata da C. Fontana.

Fontana del Mascherone (Via Giulia): commissionata dalla famiglia Farnese, fu realizzata nel 1626 utilizzando come base una vasca di porfido di epoca romana.

Fontana di Piazza Farnese: nel 1626 G. Rainaldi trasformò in fontane le due preesistenti vasche di granito grigio, utilizzate fino allora come ornamento.

Fontana di Piazza Campitelli: di Giacomo della Porta e Paolo De Benedetti, fu commissionata nel 1589 da alcune famiglie illustri. E' nella attuale collocazione dal 1679.

Fontana delle Tartarughe (Piazza Mattei): opera rinascimentale realizzata da G. Della Porta e T. Landini, raffigura quattro efebi di bronzo che sorreggono altrettante tartarughe per farle bere.

Fontana delle Api (Piazza Barberini): realizzata da G. L. Bernini, è oggi situata all'angolo con Via Veneto. Venne rimossa nell'Ottocento perché di "intralcio al traffico" e solo nel 1920 ricollocata nella attuale posizione.

Fontana di Via della Navicella: raffigura una "galera" romana. Un'antica leggenda riferisce che in origine la "nave" fu rinvenuta nei pressi del Colosseo, dove avevano il loro accampamento i marinai addetti alla manovra delle funi del "velarium". L'attuale navicella, ispirata a quella antica di cui si sono perse le tracce, fu realizzata nel XVI secolo sotto papa Leone X de' Medici.

Fontana Bocca di Leone (Via Bocca di Leone): costruita in 1842 da Antonio Sarti; incaricato dal principe di Torlonia. L'acqua fuoriesce da una mascherina del leone in un sarcofago romano di marmo.

Fontana di Borgo Vecchio (Via della Conciliazione): costruita nel diciassettesimo secolo sotto papa Paolo V Borghese.

Fontane dei Leoni Capitolini: costruite da Carlo Pietrangeli, e situate sulle scale che portano al Campidoglio, rappresentano due leoni egiziani, scolpiti in basalto nero.

 

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