|
|
|
|
STEFANO IL GRANDE - PONTE TRA ORIENTE E OCCIDENTE
Dal 1 al 31 Ottobre 2004 ai Musei Vaticani (Viale Vaticano). Orario: da Lunedì a Venerdì, ore 8.45-15.20 (ultimo ingresso); Sabato e ultima Domenica del mese 8.45-12.20 (ultimo ingresso). Domenica chiuso. Biglietto: incluso nel biglietto dei Musei Vaticani. Info: 06 69883041.
L'esposizione intende focalizzare la dimensione europea di Stefano il Grande, promuovendo una più approfondita conoscenza della cultura rumena, mediante la presentazione di alcuni preziosi esemplari a testimonianza dell'originale e multiforme arte moldava. Molti di tali oggetti artistici sono esposti per la prima volta fuori dal territorio nazionale della Romania. Un progetto del Ministero della Cultura e dei Culti della Romania e i Musei Vaticani, in concomitanza con le iniziative intraprese a livello europeo per la celebrazione della figura del Principe rumeno S. Stefano il Grande (1457-1504), di cui ricorre quest'anno il quinto centenario della morte.
La mostra offre l'opportunità di ammirare da vicino una scelta di capolavori, normalmente conservati in monasteri eretti per iniziativa di S. Stefano il Grande, alcuni dei quali per la prima volta vengono esposti fuori dal territorio nazionale rumeno. In esposizione, il velo funerario della Principessa Maria di Mangop, seconda moglie di Stefano il Grande. Opera di ascendenza bizantina di rara raffinatezza, unica nel suo genere nell'Europa sud-orientale, testimonia l'alto grado di perizia e di abilità raggiunto dagli artigiani moldavi del tempo. Un altro pregevole esempio di arte tessile è costituito da un velario ricamato proveniente dal Monastero di Putna, dove si trovano le tombe della famiglia principesca dei Musat. Questo tessuto era adoperato nelle chiese ortodosse per separare il presbiterio dal resto dell'edificio di culto. Al 1500, risale lo stendardo raffigurante San Giorgio e il drago che fu conservato per oltre quattro secoli nel Monastero di Zographou sul Monte Athos (Grecia), simbolo dei legami tra quest'ultimo, conosciuto anche come la Sacra Montagna, e la Moldavia. Di inestimabile valore artistico è ancora il tetraevangeliario con l'immagine di Stefano il Grande nell'atto di offrire il codice stesso alla Madre di Dio seduta in trono insieme al Figlio. Il contesto storico è documentato anche da uno dei volumi della pregevole Historiae Polonicae, cronaca del polacco Jan Dlugosz, dove sono riportate le vicende storiche della Moldavia con le gesta del Principe Stefano il Grande. Completa la mostra il prezioso Registro Vaticano 578, conservato nell'Archivio Segreto Vaticano, contenente la corrispondenza intercorsa fra Papa Sisto IV (1471-1484) e il Principe Stefano il Grande, che attesta le ottime relazioni tra la Santa Sede ed il Principato della Moldavia. |